Quattro Paesi, un unico problema elettrico: nel pomeriggio di venerdì 14 agosto 2026, alcune zone di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan sono state colpite quasi contemporaneamente da interruzioni di corrente. Quello che all’inizio sembrava un guasto locale si è trasformato rapidamente in un incidente transfrontaliero nella rete elettrica fortemente interconnessa dell’Asia centrale.
Le conseguenze sono state particolarmente visibili ad Almaty, la città più grande del Kazakistan. In diversi quartieri è mancata la corrente. La metropolitana ha sospeso temporaneamente il servizio, i semafori si sono spenti e sulle strade si sono formati ingorghi. Dalla città sono arrivate anche segnalazioni di problemi alla telefonia mobile e all’approvvigionamento idrico, perché alcune stazioni di pompaggio elettriche sono state coinvolte. Interruzioni temporanee si sono verificate anche in diverse aree attorno ad Almaty e in altre parti del Kazakistan.
Quasi nello stesso momento, residenti di Bishkek, in Kirghizistan, hanno segnalato blackout. Interruzioni sono state riportate anche a Dushanbe e in altre località del Tagikistan. In Uzbekistan sono state colpite, tra le altre, zone della regione sudorientale di Surxondaryo. In pochi minuti è diventato evidente quanto siano collegati i sistemi elettrici della regione: un problema tecnico in un punto può propagarsi tramite linee di trasmissione e sistemi automatici di protezione ben oltre un confine nazionale.
Secondo l’operatore della rete kazaka KEGOC, due generatori con una capacità complessiva di circa 600 megawatt sono stati fermati presso la centrale idroelettrica di Toktogul, in Kirghizistan. Ne è derivato un sovraccarico di un importante corridoio di trasmissione Nord-Est-Sud. I sistemi di protezione sono intervenuti automaticamente e hanno separato parti della rete per evitare danni maggiori o un collasso molto più esteso.
Il Kazakistan aveva inizialmente parlato di una variazione improvvisa dei flussi di elettricità provenienti dalla rete interconnessa dell’Asia centrale. Le autorità hanno inoltre sottolineato che una commissione speciale indagherà sulla causa esatta dell’incidente tecnico. Il ministero dell’Energia uzbeko ha dichiarato che un guasto nel sistema energetico di un Paese vicino aveva influenzato la rete regionale. Le diverse spiegazioni iniziali mostrano quanto possa essere complesso individuare la causa precisa di un guasto in un sistema elettrico collegato tra più Stati.
Il rischio non è del tutto nuovo per la regione. Nel gennaio 2022 una grave perturbazione della rete centroasiatica provocò ampie interruzioni in Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan. Allora furono interessati anche aeroporti, metropolitane e telecomunicazioni. L’incidente attuale sembra essere stato più limitato, ma ricorda che una rete condivisa porta vantaggi e anche vulnerabilità comuni.
La buona notizia è che in molti luoghi la corrente è stata ripristinata relativamente in fretta. In Kazakistan, KEGOC ha comunicato nello stesso giorno il ripristino dell’alimentazione sulle proprie linee. I fornitori regionali hanno poi lavorato per riconnettere i singoli utenti. Nonostante la durata limitata, i blackout sono comunque bastati a colpire in modo evidente trasporti, comunicazioni e fornitura d’acqua.
L’episodio è quindi significativo anche fuori dall’Asia centrale. Le reti elettriche moderne non sono isole isolate. I Paesi scambiano energia, bilanciano i carichi e sono collegati da grandi linee di trasmissione. Normalmente questo migliora stabilità e sicurezza dell’approvvigionamento. Ma quando qualcosa va storto, la stessa interconnessione può permettere a una perturbazione di superare i confini.
Per le famiglie, la lezione pratica resta semplice: anche un guasto tecnicamente limitato può compromettere in pochi minuti semafori, trasporto pubblico, reti mobili, pompe dell’acqua e pagamenti elettronici. Chi ha torce, acqua, contanti, power bank carichi e un semplice piano di comunicazione guadagna tempo prezioso nei primi minuti di caos.
Fonte: Reuters, 14 agosto 2026; KEGOC/Kazinform; Kursiv Central Asia; ministeri dell’Energia di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan.
Attualità
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15.08.2026
Quattro Paesi colpiti insieme: guasto elettrico scuote l’Asia centrale
Blackout quasi simultanei colpiscono Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, con disagi a metro, traffico, comunicazioni e acqua.