La rete elettrica delle isole Visayas, nelle Filippine, è entrata il 15 settembre 2026 nel livello di allerta più alto. La National Grid Corporation of the Philippines, NGCP, ha dichiarato allerta rossa dalle 17 alle 19. Un’allerta gialla era già in vigore dalle 15 alle 17 e poi nuovamente dalle 19 alle 20. I numeri mostrano bene la situazione: erano disponibili solo 2.353 megawatt di capacità di generazione, mentre la domanda di punta prevista era di 2.492 megawatt.
Secondo la definizione del gestore della rete, l’allerta rossa significa che la produzione disponibile non basta a coprire contemporaneamente la domanda dei consumatori e la riserva di regolazione necessaria al sistema di trasmissione. L’allerta gialla indica invece che il margine operativo è già troppo ridotto per affrontare con tranquillità un guasto importante. Nessuna delle due condizioni significa automaticamente blackout diffuso, ma entrambe indicano che il margine di sicurezza è diventato molto sottile.
Il problema non era dovuto a un singolo guasto. Diverse grandi unità di generazione erano contemporaneamente fuori servizio o funzionavano sotto la potenza normale. NGCP ha citato le due unità di Therma Visayas e l’Unità 3 di Panay Energy Development Corporation tra gli impianti a carbone indisponibili. Anche le importazioni dalla rete di Mindanao erano limitate. In totale circa 962,9 megawatt risultavano indisponibili o depotenziati.
Colpisce soprattutto il numero degli impianti coinvolti. Dodici unità sono entrate in fermata forzata nel solo mese di settembre. Altre risultavano indisponibili già da agosto, luglio, giugno o maggio, mentre alcuni problemi erano ancora più vecchi. Quindici ulteriori centrali funzionavano a capacità ridotta. Si è così creata la combinazione più difficile per una rete: domanda elevata, più guasti simultanei e troppo poca riserva per assorbire un altro problema inatteso.
Il Dipartimento dell’Energia filippino sta quindi lavorando a nuova capacità di generazione e a collegamenti di trasmissione più robusti. Per Panay sono previste nei prossimi anni nuove capacità di base e a gas. Il progetto di interconnessione Mindoro-Panay dovrebbe inoltre migliorare la possibilità di trasferire elettricità tra Luzon e Visayas. Nel breve periodo, le autorità cercano di riportare in servizio il più rapidamente possibile le unità in fermata forzata.
Anche lo stoccaggio con batterie fa parte della risposta. A Cebu, Leyte, Negros, Bohol e Panay sono in preparazione complessivamente 253 megawatt di servizi ausiliari. Le batterie possono reagire quasi immediatamente a un improvviso calo di generazione e aiutare a stabilizzare la frequenza finché altre riserve o centrali non intervengono.
Per le famiglie, l’allerta delle Visayas è utile perché mostra come spesso si sviluppa il rischio di blackout. Una rete non deve necessariamente crollare senza preavviso. Può prima ridursi il margine di riserva. Se poi viene meno un’altra centrale, una linea importante o una connessione d’importazione, un sistema già sotto pressione può passare rapidamente dall’allerta a interruzioni reali.
La lezione pratica è semplice. Quando le autorità dichiarano allerta gialla o rossa, non serve panico, ma è opportuno attivare la preparazione: caricare telefoni, powerbank e batterie d’emergenza, predisporre acqua, definire le priorità degli apparecchi e rinviare consumi elevati non necessari quando possibile. Chi aspetta che la luce si spenga perde proprio il tempo utile offerto dall’avviso ufficiale.
L’episodio delle Visayas non è stato quindi un blackout nazionale.
Attualità
Generale
16.09.2026
Filippine: allerta rossa sulla rete delle Visayas per riserve di generazione insufficienti
La rete elettrica delle Visayas è entrata in allerta rossa il 15 settembre 2026: erano disponibili 2.353 MW contro una domanda di punta prevista di 2.492 MW, mentre numerose centrali erano ferme o limitate.