Domenica 30 agosto 2026, decine di migliaia di persone a San Antonio, in Texas, erano ancora senza elettricità dopo la violenta tempesta che aveva colpito la città venerdì sera. Il sistema aveva portato forti venti rettilinei, piogge intense e molti alberi abbattuti. CPS Energy comunicava che circa 26.000 clienti restavano senza servizio domenica mattina. Nel momento peggiore più di 100.000 utenze avevano perso l’alimentazione, mentre altri media locali stimavano fino a circa 250.000 clienti coinvolti durante la notte.
I danni all’infrastruttura elettrica erano estesi. CPS Energy aveva risposto a più di 600 segnalazioni di cavi caduti o danneggiati. Le squadre dovevano inoltre rimuovere molti alberi e rami che bloccavano linee o avevano colpito pali. Il gestore ha ripetuto di stare lontani da qualsiasi cavo a terra e di considerarlo sempre sotto tensione, anche quando sembra innocuo.
Le conseguenze erano particolarmente visibili nel traffico. Le autorità cittadine hanno indicato che più di 100 semafori erano completamente fuori servizio domenica mattina e circa 40 funzionavano solo in modalità lampeggiante. Un blackout diventa così rapidamente un problema di mobilità e sicurezza. Gli incroci senza segnalazione normale creano code, incertezza e tempi di percorrenza più lunghi per mezzi di soccorso, squadre di riparazione e automobilisti.
La città ha aperto centri di resilienza e altri spazi climatizzati. Queste strutture offrivano un luogo sicuro e fresco mentre le temperature tornavano sopra i 30 gradi Celsius. CPS Energy consigliava ai clienti ancora senza corrente di organizzarsi per trascorrere la notte in un posto fresco e sicuro. Il ripristino avrebbe richiesto ancora diversi giorni perché molti guasti dovevano essere riparati singolarmente sul posto.
Anche altri servizi quotidiani hanno subito conseguenze. Alcune scuole ed edifici pubblici erano ancora senza elettricità, le attività commerciali dovevano adattare il lavoro e gli incroci bui rendevano più difficili gli spostamenti. Un’interruzione prolungata aumenta anche il rischio di cibo deteriorato, porte di garage elettriche inutilizzabili, Internet instabile e problemi con apparecchi medici o farmaci refrigerati.
San Antonio mostra come una tempesta locale possa trasformarsi in una crisi infrastrutturale ampia senza un collasso dell’intera rete regionale. Centinaia di danni separati a linee, alberi e pali possono richiedere più tempo di una singola avaria centrale. La preparazione domestica deve quindi coprire più giorni e includere mobilità, caldo, comunicazione e percorsi sicuri, non soltanto torce e batterie.
Il numero di clienti senza corrente racconta solo una parte della situazione. Conta anche quali sistemi smettono di funzionare insieme. Una casa può riavere elettricità mentre alcune strade restano bloccate, i semafori sono ancora spenti o la comunicazione resta instabile. Un piano pratico dovrebbe quindi comprendere vie alternative, punti d’incontro, luoghi freschi e contatti disponibili offline.
Chi vive in un’area colpita dovrebbe seguire gli aggiornamenti ufficiali della città e del gestore, evitare i cavi a terra, limitare gli spostamenti non necessari e conoscere i centri di raffrescamento. Quando elettricità, semafori e comunicazioni sono compromessi nello stesso momento, un guasto tecnico diventa rapidamente un problema per tutta la comunità.
Fonti: CPS Energy, City of San Antonio, Axios San Antonio e MySA, aggiornamenti pubblicati il 30 agosto 2026.
Attualità
Generale
31.08.2026
San Antonio: decine di migliaia ancora senza corrente dopo la tempesta, semafori e linee gravemente danneggiati
Dopo la forte tempesta del 28 agosto, domenica decine di migliaia di clienti erano ancora senza elettricità a San Antonio. Centinaia di linee risultavano danneggiate e oltre 100 semafori erano fuori servizio.