Attualità Generale 07.08.2026

Solo 90 secondi senza corrente e le ferrovie del nord dell’Inghilterra finiscono nel caos

Un breve blackout al Manchester Rail Operating Centre ha fermato i treni. Il punto critico: l’alimentazione di emergenza non ha reagito abbastanza in fretta.

Solo 90 secondi senza corrente e le ferrovie del nord dell’Inghilterra finiscono nel caos
Sono bastati circa 90 secondi senza corrente, giovedì 6 agosto 2026, per mandare nel caos gran parte del traffico ferroviario dell’Inghilterra nord-occidentale. Intorno alle 13:40 locali il Manchester Rail Operating Centre di Ashburys ha perso l’alimentazione elettrica normale. Quello che per circa 5.000 clienti elettrici della zona è stato soltanto un brevissimo blackout, all’interno di un sistema ferroviario fortemente interconnesso si è trasformato in un guasto con conseguenze fino alla mattina successiva.

Il centro di controllo non è un normale ufficio. Da lì vengono gestiti segnali e movimenti dei treni su importanti linee intorno a Manchester e molto oltre. Quando l’alimentazione è venuta meno, i segnali sono passati automaticamente al rosso per sicurezza. I treni hanno dovuto fermarsi o non hanno potuto ripartire. L’interruzione elettrica è terminata rapidamente, ma gli impianti di segnalamento non potevano essere riportati alla normalità premendo semplicemente un pulsante. I tecnici hanno dovuto riavviare i sistemi in modo controllato, verificarli e riaprire gradualmente i diversi settori.

Particolarmente delicato è il ruolo dell’alimentazione di emergenza. Secondo The Guardian, i generatori previsti non sono entrati in funzione automaticamente. Il Financial Times ha riferito che i sistemi di backup non hanno reagito abbastanza velocemente prima che i segnali tornassero alla loro condizione di sicurezza. Quei pochi secondi hanno trasformato un problema elettrico brevissimo in una paralisi ferroviaria durata ore. Network Rail ha annunciato un’indagine. Anche la reazione politica è arrivata rapidamente: la sindaca di Greater Manchester ha chiesto spiegazioni su come un’interruzione così breve abbia potuto produrre conseguenze tanto estese e su come evitare che accada di nuovo. Al centro dell’attenzione non c’è quindi soltanto il guasto iniziale, ma anche la ridondanza tecnica di una struttura critica.

Sono stati colpiti, tra gli altri, i servizi di Northern, TransPennine Express, Avanti West Coast e altri operatori. Centinaia di treni sono stati cancellati o ritardati. A Manchester, Liverpool e in altre aree del nord-ovest i viaggiatori hanno trovato banchine affollate, percorsi modificati e cancellazioni dell’ultimo minuto. Ancora venerdì mattina, 7 agosto, treni e personale non si trovavano dove avrebbero dovuto essere secondo l’orario. Le perturbazioni sono quindi proseguite anche dopo il ripristino tecnico del segnalamento.

Secondo SP Electricity North West, citata dal Financial Times, circa 5.000 clienti sono stati interessati dal blackout. Un rapporto di venerdì ha indicato come causa scatenante un incidente su un cavo ad alta tensione ad Harpurhey, a nord-est del centro di Manchester. Per le normali abitazioni l’interruzione è stata breve. Per un’infrastruttura centrale che controlla contemporaneamente numerose linee ferroviarie, è stato invece un colpo diretto.

L’episodio dimostra perché la sola durata di un blackout dice poco sulle sue conseguenze reali. Novanta secondi sembrano innocui. Ma se proprio in quel momento perde la propria funzione un sistema centrale di controllo, una sala operativa, un data center o un impianto di comunicazione, gli effetti possono restare visibili per molte ore.

Per la preparazione ai blackout la lezione è importante: l’energia di emergenza non deve soltanto esistere, deve subentrare in tempo e in modo affidabile. Batterie, UPS e generatori servono solo se vengono mantenuti, testati e progettati per coprire i secondi critici tra il guasto della rete e l’alimentazione sostitutiva. Manchester ricorda che la vita moderna può dipendere da pochi nodi tecnici centrali e che, a volte, meno di due minuti bastano per mandare fuori ritmo un intero sistema.

Fonte: Financial Times, 6 agosto 2026; The Guardian, 6 e 7 agosto 2026; TransPennine Express, 6 agosto 2026; SP Electricity North West, citata dal Financial Times.