Attualità Generale 01.09.2026

Lituania: oltre 10.000 utenti ancora senza corrente, il regolatore apre la strada agli indennizzi

Nove giorni dopo la forte tempesta del 22 agosto, il 31 agosto oltre 10.000 consumatori attivi erano ancora senza elettricità in Lituania. VERT ha ora classificato ufficialmente l’evento come incidente del sistema energetico.

Lituania: oltre 10.000 utenti ancora senza corrente, il regolatore apre la strada agli indennizzi
Nove giorni dopo la violenta tempesta del 22 agosto 2026, la fornitura elettrica non era ancora stata ripristinata ovunque in Lituania. Nella serata di lunedì 31 agosto, l’emittente pubblica LRT riferiva che più di 10.000 consumatori attivi erano ancora senza corrente. La mattina dello stesso giorno il distributore ESO aveva contato circa 17.000 punti senza alimentazione, anche se circa 10.000 erano clienti che stavano effettivamente consumando elettricità. All’inizio dell’emergenza erano stati colpiti più di 268.000 utenti.

La novità principale è una decisione dell’autorità nazionale di regolazione energetica VERT. Riunita in sessione straordinaria, ha classificato formalmente la tempesta come incidente che ha interessato impianti energetici. Questa definizione apre una strada importante per gli indennizzi ai clienti rimasti senza elettricità per oltre 72 ore. VERT ha motivato la scelta con la scala eccezionale dei danni e ha avviato anche un’indagine sulla preparazione di ESO e sulle azioni svolte durante la crisi.

Le riparazioni stanno richiedendo molto più tempo del previsto. ESO aveva inizialmente indicato una conclusione più rapida, ma ora punta al 3 settembre per eliminare i guasti residui. Il direttore della società ha spiegato che, procedendo sul campo, le squadre hanno scoperto danni più estesi e tecnicamente complessi rispetto alle prime valutazioni. In alcuni punti non basta riparare componenti: una parte dell’infrastruttura deve praticamente essere ricostruita.

La Lituania ha inoltre aperto le riserve statali di emergenza per fornire altri generatori alle aree più colpite mentre continuano i lavori permanenti. ESO aveva già distribuito o impiegato diverse centinaia di generatori. Un problema aggiuntivo riguarda le zone rurali, dove pompe private o locali per l’acqua dipendono dalla corrente. Un blackout prolungato può quindi trasformarsi contemporaneamente in una difficoltà di approvvigionamento idrico.

Per i clienti privati esiste anche una procedura semplificata per determinati danni diretti, oltre all’indennizzo previsto dalla normativa. Secondo le regole pubblicate, possono essere considerate, se ricorrono le condizioni, spese per alimenti deteriorati, acquisto o noleggio di generatori, carburante e sistemazione temporanea necessaria. LRT indica per questa procedura un massimo di 220 euro. L’effettivo diritto dipende però dalle circostanze e dalle prove fornite.

Questo dettaglio rende il caso lituano particolarmente utile per la preparazione domestica. Durante un’interruzione lunga non conta soltanto avere acqua, luce e energia di riserva. Chi vorrà chiedere il rimborso di spese o danni potrebbe dover dimostrare quando è iniziato il blackout, quanto è durato, quali acquisti erano necessari e quali beni sono stati danneggiati. Fotografie, ricevute e una cronologia semplice possono diventare quasi importanti quanto una torcia o un power bank.

Non si è trattato di un collasso improvviso dell’intera rete nazionale. È piuttosto la lunga seconda fase di un evento meteorologico estremo: gran parte dei clienti è stata ricollegata, ma migliaia attendono ancora, i tempi vengono rinviati e i generatori temporanei devono coprire il fabbisogno per giorni. Questa coda dell’emergenza viene spesso sottovalutata.

Le famiglie di altri paesi non devono presumere che le regole lituane valgano anche per loro. La lezione generale è conoscere le regole locali prima di un’emergenza, conservare le prove mentre l’evento è ancora in corso e tenere le informazioni essenziali disponibili anche offline.

Fonti: VERT, ESO e LRT, notizie del 31 agosto 2026 e indicazioni aggiornate di ESO su tempi di ripristino e indennizzi.