Attualità Generale 11.08.2026

Solo otto ore di preavviso: la Gran Bretagna prepara distacchi elettrici a rotazione d'emergenza

La Gran Bretagna introduce una nuova procedura di emergenza. In caso di grave carenza, NESO potrà preparare distacchi a rotazione con appena sette-otto ore di preavviso.

Solo otto ore di preavviso: la Gran Bretagna prepara distacchi elettrici a rotazione d'emergenza
La Gran Bretagna rafforza la preparazione a una grave emergenza della rete elettrica. Dal 13 agosto 2026 il National Energy System Operator, NESO, potrà utilizzare una nuova procedura che consente di ordinare molto più rapidamente interruzioni di corrente a rotazione in caso di grave scarsità di elettricità. In una situazione estrema, famiglie e imprese potrebbero sapere solo sette-otto ore prima che la loro zona verrà temporaneamente disconnessa.

Sembra una misura drastica, ed è proprio per una situazione drastica che è stata progettata. Il Demand Control Rotation Protocol, DCRP, è espressamente previsto come ultima risorsa. Dovrebbe essere utilizzato quando produzione e consumo non possono più essere mantenuti sufficientemente in equilibrio e tutte le altre opzioni disponibili sono state esaurite. L'obiettivo non è provocare un blackout, ma impedire il collasso incontrollato di una parte molto più ampia del sistema elettrico.

Il motivo deriva da un limite fisico fondamentale di ogni rete elettrica: produzione e consumo devono rimanere quasi costantemente bilanciati. Se lo scostamento diventa troppo grande, frequenza e tensione possono diventare instabili. Il distacco controllato dei carichi serve quindi a evitare che una carenza regionale si trasformi in un'interruzione molto più estesa.

Con le nuove regole NESO potrà ordinare agli operatori regionali di scollegare temporaneamente determinati gruppi di utenti. I distacchi dovranno ruotare, così da non lasciare senza corrente sempre le stesse famiglie o attività. Secondo le informazioni disponibili, ogni periodo potrebbe durare fino a circa tre ore. Il sistema può ridurre di oltre il 20 per cento la domanda nelle aree interessate. Strutture protette come ospedali, impianti di trattamento dell'acqua e alcuni siti legati alla sicurezza nazionale dovrebbero essere escluse quando tecnicamente possibile.

La differenza decisiva rispetto alle attuali regole britanniche è la rapidità. L'Electricity Supply Emergency Code è pensato soprattutto per crisi di approvvigionamento gravi e prolungate e richiede poteri d'emergenza governativi. Il nuovo DCRP è invece pensato per carenze di breve durata. I documenti ufficiali di NESO prevedono che gli operatori ricevano un avviso circa sette-otto ore prima, così da preparare le reti ai distacchi a rotazione.

Il regolatore britannico Ofgem ha approvato il 30 luglio le modifiche necessarie al Grid Code e al Distribution Code. L'entrata in vigore ufficiale è fissata al 13 agosto. Ofgem considera le misure di controllo della domanda in caso di carenza di offerta una componente essenziale di ultima istanza nella gestione del sistema.

Il momento è delicato. Quest'estate la Gran Bretagna ha già affrontato caldo eccezionale, elevata domanda elettrica e riserve ridotte. A giugno NESO ha dovuto assicurarsi capacità di generazione aggiuntiva e costose importazioni per evitare una carenza. Inoltre, il vasto blackout della penisola iberica del 2025 ha mostrato quanto possano essere gravi le conseguenze di un collasso incontrollato.

Per i consumatori, però, la nuova regola non significa che siano previsti distacchi nei prossimi giorni. NESO sottolinea che il DCRP verrebbe utilizzato soltanto in circostanze estreme e improbabili, dopo aver esaurito ogni altra possibilità. La modifica mostra comunque quanto seriamente gli operatori considerino ormai gli squilibri di breve periodo.

Per la preparazione ai blackout il messaggio è semplice: anche in un sistema elettrico europeo molto sviluppato, le interruzioni controllate possono rientrare nei piani d'emergenza. Una torcia, power bank carichi, acqua potabile, una radio a batterie e un piano semplice per alcune ore senza corrente rendono molto più gestibile un'interruzione con poco preavviso.

Fonti: The Guardian, 10 agosto 2026; The Guardian, 24 June 2026; Ofgem, decisione su GC0176 e DCRP/MP/25/06 del 30 luglio 2026; National Energy System Operator, GC0176 Demand Control Rotation Protocol.