Attualità Generale 30.08.2026

Gozo torna online dopo 26 ore: due guasti ai cavi da 33 kV hanno lasciato gran parte dell’isola senza corrente

Due guasti a cavi sotterranei ad alta tensione da 33 kV hanno lasciato vaste zone di Gozo senza elettricità per oltre un giorno. Con il protrarsi del blackout hanno iniziato a esaurirsi anche le riserve della rete mobile.

Gozo torna online dopo 26 ore: due guasti ai cavi da 33 kV hanno lasciato gran parte dell’isola senza corrente
Sabato sera, 29 agosto 2026, l’elettricità ha iniziato a tornare nelle ultime località colpite dell’isola maltese di Gozo. Due guasti separati su cavi sotterranei ad alta tensione da 33 kV avevano lasciato senza corrente gran parte dell’isola dalla sera di venerdì. Enemalta ha spiegato che alcune famiglie sono rimaste coinvolte per più di 24 ore, mentre la ministra dell’Energia Miriam Dalli ha successivamente parlato di 26 ore difficili.

Il primo guasto è stato individuato a Xewkija. Squadre specializzate hanno lavorato per tutta la notte, scavato fino al tratto danneggiato e completato la riparazione sabato pomeriggio. Ciò ha permesso di ripristinare gradualmente parte della fornitura. Il secondo danno si trovava lungo il percorso del cavo vicino a Comino. Personale e attrezzature hanno dovuto raggiungere l’isola, l’area è stata scavata e il cavo riparato è stato sottoposto a test prima della rimessa in servizio.

Durante i lavori Enemalta ha distribuito l’energia disponibile tra diverse zone e collegato generatori mobili a varie sottostazioni. Per questo alcune località hanno riavuto corrente temporaneamente e poi subito nuove interruzioni. Solo nella tarda serata di sabato la società ha confermato che anche il secondo guasto era stato risolto e che l’alimentazione stava tornando nelle ultime aree interessate.

L’aspetto più istruttivo è stato l’effetto a catena fuori dalla rete elettrica. I tre operatori di telecomunicazioni maltesi hanno segnalato problemi con chiamate mobili, SMS e dati. I siti radio dispongono di batterie e in alcuni casi di generatori portatili, ma queste riserve hanno durata limitata. GO ha spiegato che alcune batterie sono progettate per interruzioni più brevi e possono esaurirsi oltre le dodici ore. Melita ha indicato circa sei ore di autonomia in alcuni siti. Anche Epic ha ammesso che la durata eccezionale stava mettendo alla prova i propri sistemi di emergenza.

Il caso mostra un classico effetto domino: se manca elettricità abbastanza a lungo, anche le comunicazioni iniziano a indebolirsi. Per i residenti significa non soltanto buio e caldo, ma anche contatti più difficili con i familiari, dati mobili instabili e minore accesso agli aggiornamenti. Il blackout di Gozo è inoltre avvenuto durante un’ondata di caldo e un periodo di elevata domanda elettrica nazionale. Enemalta aveva indicato picchi estivi tra circa 680 e 700 megawatt.

Anche hotel, guesthouse, ristoranti e piccole attività hanno subito conseguenze. Alcune non potevano operare senza generatori, parte degli alimenti è stata buttata e gli ospiti chiedevano informazioni che gli stessi gestori faticavano a ottenere mentre peggioravano le comunicazioni. La Gozo Tourism Association ha quindi chiesto una valutazione dell’impatto economico e una pianificazione di emergenza più robusta.

Non si è trattato di un collasso nazionale dell’intero sistema elettrico maltese. L’episodio mostra però con chiarezza come due guasti tecnici su cavi importanti possano colpire per molte ore gran parte di un’isola e coinvolgere altre infrastrutture. La preparazione domestica deve quindi prevedere non solo energia di riserva, ma anche un piano per quando rete mobile e Internet diventano inaffidabili dopo diverse ore di blackout.

Fonti: Enemalta, Times of Malta e MaltaToday, notizie e aggiornamenti del 29 agosto 2026.