Attualità Generale 09.09.2026

Gambia: blackout fino a 48 ore scatenano proteste, il governo parla di emergenza

Interruzioni persistenti, che secondo residenti arrivano a 48 ore in alcune zone, hanno provocato proteste in Gambia. Domanda elevata, problemi tecnici e importazioni limitate pesano sulla rete.

Gambia: blackout fino a 48 ore scatenano proteste, il governo parla di emergenza
In Gambia una fornitura elettrica già sotto pressione si è trasformata in una crisi politica e sociale. Nella notte tra il 7 e l’8 settembre 2026, persone sono scese in strada a Banjul e in diverse località attorno alla capitale. La causa immediata sono stati i blackout persistenti che, secondo alcuni residenti, in certe zone sono durati fino a 48 ore. Reuters ha riferito di pneumatici incendiati, barricate e manifestazioni in più punti.

Nella zona di Westfield la polizia ha usato gas lacrimogeni mentre gruppi di persone si dirigevano verso la sede di NAWEC, la società statale di elettricità e acqua. Proteste sono state segnalate anche a Farato. Al momento delle notizie disponibili non esisteva un totale nazionale ufficiale e affidabile di arresti o feriti. Per questo le affermazioni non verificate diffuse sui social non devono essere trattate come fatti.

I problemi elettrici non sono iniziati questa settimana. Il 15 agosto NAWEC aveva già avvertito di un aumento imprevisto della domanda nelle ore di punta, attribuito soprattutto alle temperature elevate. L’azienda aveva inoltre segnalato un incidente tecnico che interessava una importante unità di generazione sul lato delle importazioni. La situazione richiedeva distacchi di carico in diverse parti del paese.

L’8 settembre il presidente Adama Barrow ha definito pubblicamente la crisi un’emergenza e una questione di sicurezza nazionale. Durante visite agli impianti NAWEC di Brikama e Kotu ha annunciato nuova capacità. Secondo le sue dichiarazioni, un’unità aggiuntiva da 24 megawatt dovrebbe entrare in servizio entro fine ottobre. Ha inoltre detto che è stato assegnato il contratto per un impianto solare da 50 megawatt a Soma.

Le cause non possono essere ridotte a un solo guasto. NAWEC ha indicato domanda elevata, importazioni limitate e problemi tecnici. La direzione ha anche parlato di minore disponibilità regionale di energia idroelettrica e di pressioni climatiche. Il peso preciso di ciascun fattore sull’attuale deficit non è stato completamente quantificato.

Per la preparazione ai blackout, la Gambia è istruttiva perché non si tratta di un unico collasso breve. Interruzioni ripetute per molte ore, o per gran parte di due giorni in alcune zone, esercitano una pressione diversa sulle famiglie. Gli alimenti si deteriorano, ventilatori e condizionatori si fermano, le batterie prima o poi si scaricano e i piccoli negozi perdono merce refrigerata. Con il caldo, inoltre, la domanda cresce proprio quando l’offerta è insufficiente.

Gli eventi mostrano anche che l’elettricità può diventare rapidamente una questione di sicurezza e fiducia. Quando le persone non sanno quando inizierà o finirà il prossimo distacco, aumenta la frustrazione. La preparazione domestica deve quindi funzionare durante interruzioni ripetute. Acqua, alimenti stabili, luce sicura, batterie cariche, contanti, radio e un semplice piano di ricarica vanno considerati insieme.

Chi vive con blackout frequenti dovrebbe anche testare regolarmente l’attrezzatura e stabilire priorità. Una batteria piena serve a poco se la lampada è guasta o la radio non viene accesa da mesi. Un breve controllo periodico è quindi più utile di una scatola d’emergenza lasciata chiusa per anni.

Fonti: Reuters, 8 settembre 2026; comunicato NAWEC del 15 agosto 2026; dichiarazioni pubbliche e cronache locali sulle visite agli impianti NAWEC dell’8 settembre 2026.